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Roma

Dal Supplex Libellus consegnato dal postulatore della Causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Giuseppina Arcucci padre Francesco M. Ricci, O. P., al vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia, mons. Sergio Melillo, in data 21 gennaio 2021.

Profilo spirituale

Nel Vangelo, Madre Giuseppina, trova il suo punto d’appoggio e l’ispirazione per la sua missione nella seguente frase: “sono venuto a portare il fuoco sulla terra” (Lc 12,49). Nell’ultimo anno di vita, la Madre scrisse una lettera a Sr. Lucia Filippini nella quale parla dell’opera delle suore, dei bambini e del fatto che bisogna essere sempre in attività perché il fermarsi nuoce e aggiunge quindi le seguenti parole: “la nostra missione è quella di Gesù: Ignem veni mittere in terram”

Come la Fondatrice ha realizzato le Parole di Gesù?

Basta guardare cosa ha fatto nella sua vita: è stata un’incomparabile educatrice e una tenera “madre” dei bambini e in particolare degli orfani. Ha formato generazioni di giovani sia a livello umano, spirituale che lavorativo, educando e insegnando. Inoltre sin dall’inizio, con le sue prime consorelle, ha coltivato un cuore vigile, accorto e squisitamente materno verso tutte le povertà del suo tempo. Quest’apertura di Madre Giuseppina, oggi, la chiamiamo urgenza della carità!

I pilastri su cui Madre Giuseppina Arcucci ha basato la sua vita e che hanno dato una I pilastri su cui Madre Giuseppina Arcucci ha basato la sua vita e che hanno dato una fisionomia alla sua spiritualità sono:

 Unione con Dio, se Madre Giuseppina non avesse vissuto, in prima persona, un’intensa esperienza di Dio e del suo amore, non sarebbe riuscita a realizzare, così pienamente, la sua vita e a compiere tanto bene. Dio ha il primato assoluto nella sua vita. Quasi in ogni sua lettera c’è un richiamo, un rivolgersi, un affidarsi a Dio: questo riferimento ricorre circa 400 volte (l’epistolario complessivo è di 450 lettere circa) e da questo emerge la sua spiccata familiarità con Dio. Due atteggiamenti esistenziali con cui Madre Giuseppina è solita porsi davanti a Dio sono: “fare la volontà di Dio” e “fiducia e abbandono a Lui”.

La preghiera, che è una conseguenza intrinseca dell’esperienza di Dio infatti chi l’ha vissuta, tale esperienza, non può più vivere senza pregare! Nelle sue lettere il termine “preghiera e pregare” sono molto frequenti, appaiono circa 300 volte.  Una caratteristica che distingue Madre Giuseppina è che lei avvolge tutto con la preghiera e vive in un atteggiamento costante di unione con Dio. Non possiamo tralasciare di menzionare che ella fa suo il motto di S. Benedetto: “ora et labora” e che vive un’equilibrata vita di preghiera e lavoro.

La Serva di Dio esprime la sua fede in Gesù proclamando innanzitutto la sua Signoria, infatti l’appellativo più frequente con cui si rivolge a Lui è quello di Signore che nel suo epistolario compare una novantina di volte. La sua fede in Gesù si manifesta anche mediante il suo appassionato rivolgersi al Sacro Cuore, all’Eucaristia e al Crocifisso.

Agli inizi della vita religiosa della Serva di Dio, la figura dello Spirito Santo non è presente in modo evidente in quanto sarà l’arrivo di Mons. D’Agostino ad Ariano (1891) ad introdurre la conoscenza e la devozione alla Terza Persona della Trinità e sarà Lui a suggerire alla Fondatrice e alle sue prime compagne la denominazione di “Suore dello Spirito Santo”. Tuttavia a partire dagli anni dell’episcopato di Mons. D’Agostino si scorge, in Madre Giuseppina e nelle sue consorelle, una consapevolezza sempre più chiara dell’azione dello Spirito Santo nella vita della Chiesa, di ogni battezzato e soprattutto di ogni Suora dello Spirito Santo.

La vita della Serva di Dio è stata sempre orientata dalla presenza materna di Maria verso la quale ha nutrito un affetto intenso e davvero filiale. In varie circostanze ha confidato nella sua protezione ed è stata esaudita. Ci sono anche molte figure di Santi che hanno arricchito la spiritualità della Fondatrice e ne hanno guidato e sostenuto il cammino verso la santità. Cito quelli più familiari: S. Benedetto, S. Giuseppe e tutta la Sacra Famiglia, S. Anna, S. Teresa di Gesù Bambino.

In sintesi possiamo dire che Madre Giuseppina fonda la sua vita in Dio e vive in un costante atteggiamento di unione con lui, cercando e facendo la sua volontà in ogni evento. La profonda esperienza di Dio e la vita di preghiera sono le sue priorità. Ella alimenta la sua fede mediante l’amore a Dio, alla Vergine Maria e ai Santi; amore che la porta ad unirsi sempre più strettamente al Signore e servirlo nella dedizione assidua ai fratelli bisognosi”.

(Supplex Libellus, 21.01.2022, ff. 4 – 6)

La Serva di Dio Giuseppina Arcucci con le Suore dello Spirito Santo e alcuni bambini