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Roma
Custodire l’Amore

Custodire l’Amore

di suor Maria Agata Szymkowiak, CSSS, e suor Roswita Regina Mau, CSSS

Solo nella solitudine Dio parla al cuore”.

È solo una delle tante belle frasi che ci sono state dette durante il corso-laboratorio per i consacrati guidato da suor Palmarita Guida, fondatrice della Fraternità Vincenziana Tiberiade, formatrice di Vita Consacrata, svoltosi presso “Oasi Santa Maria degli Angeli” a Massafra, nei giorni 29 ottobre-1 novembre c.a., dove abbiamo trascorso un weekend formativo impegnativo e pieno di benefici spirituali.

Il corso, ma più che “corso” sarebbe meglio dire “la mossa amorevole dello Spirito”, ha delineato le caratteristiche e le dinamiche di un cammino spirituale che consiste prima di tutto in un cammino verso la propria intimità, o interiorità con se stessi.
Abbiamo compreso, infatti, che non è possibile per una persona fare un cammino spirituale senza fare un percorso di intimità. È

l’intimità che crea l’identità della persona”

ci ha detto sempre suor Palmarita.
L’intimità, infatti, è un vero e proprio processo di vicinanza profonda con se stessi. Esso favorisce la conoscenza di sé, l’accettazione di sé, sia dei lati positivi che di quelli che ci mettono alla prova. L’accoglienza della propria solitudine esistenziale fa parte di questo processo formativo d’intimità. La chiave che apre questo cammino è la Preghiera. Solo allora possiamo accrescere la nostra intimità con Dio. Da questa “Sorgente” la vita interiore edifica quella apostolica di carità in Cristo, con Cristo e per Cristo.

Un passo prezioso e determinante è stato quello di riconoscere le proprie debolezze, comprendere il perché di esse in noi, il come curarle e persino come accoglierle nella consapevolezza che sono quel granello di sabbia che forma in noi, e fa di noi, una perla preziosa!

Il Laboratorio ha avuto una metodologia particolare che ha favorito l’apertura del cuore e il dialogo fraterno, il confronto con la guida e momenti di adorazione Eucaristica, che ponevano il sigillo di benedizione su ogni passo che veniva da noi compiuto! È stata quella tappa che, possiamo dire, ha messo le fondamenta a tutte le nostre relazioni.

Una simile metodologia è orientata alla fraternità dei consacrati e delle consacrate, con una tappa complementare che si terrà dal 22 al 25 aprile 2023 (vedi foto in basso), per aiutarci a comprendere l’inestimabile ricchezza e bellezza di ogni fraternità e per comprendere come curare le ferite che inevitabilmente ogni cammino comporta.

La prima tappa ha bisogno della seconda e la seconda si completa con la prima, tuttavia, pur avendo svolto la prima tappa è possibile comunque vivere la seconda.

Grazie infinite alla Bontà Misericordioso del Padre nostro che attraverso i nostri Superiori ci ha donato questa esperienza spirituale davvero forte! La Sua Provvidenza ispiri molte anime a desiderare una simile esperienza che di cuore consigliamo a tutte le consacrate!
A quanti hanno vissuto la prima tappa l’auspicio è di poter completare il cammino e di vivere con profitto la tappa successiva.

Un fiore di pace sale così al Cielo, alla nostra amata Madre Fondatrice, che vivente esortava ad un simile impegno le sue “figlie”. Ella scriveva infatti:

Se non coltivate lo spirito un bel giorno vi troverete con le mani vote e non piacerete né a Dio né agli uomini”.

(Serva di Dio Giuseppina Arcucci, 14.07.1931)