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Roma
In comunione… con la Parola!

In comunione… con la Parola! 

di Suor Maria Agata Szymkowiak

Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio”. 

(Rm 28,8)

O Parola d’Amore
celebro la Tua fedeltà,
accolgo la Tua Presenza!
Mi lascio invadere
dalla Tua Verita!

Oh Amore,
tutto Amore!
e solo Amore!
È anche mia, per Tua grazia,
la certezza paolina
“che tutto concorre al bene”,
alla realizzazione
del Tuo progetto d’Amore
e ne fanno parte
le sofferenze e le gioie,
le persecuzioni e il conforto,
i fallimenti e le vittorie,
le debolezze personali
e la Misericordia divina!,
ma soprattutto
l’azione dello Spirito di Dio
nel cuore di chi Lo accoglie
e si lascia guidare da Lui!

O Spirito Santo, vieni!
Dolcissimo sollievo,
aiutami ed insegnami
come fare la lettura teologica
della mia vita,
illumina chi mi segue
e donami umiltà necessaria
perché mi lasci guidare,
correggere e indirizzare
verso l’intimità
sempre più pura,
profonda e autentica!

O Spirito Santo
la Tua guida invincibile
ci preservi dal male,
ci faccia vivere
nella comunione d’amore
e nella fede che tutto,
davvero “tutto
concorre al bene
per coloro che amano Dio!”

Se contemplo la vita
di Maria Santissima
torna chiara questa certezza:
il gaudio della nascita
del Frutto benedetto
del Suo grembo,
la spada che le trafigge
il cuore e l’anima,
le nozze di Cana
e le fatiche apostoliche,
il dolore della Passione
e la gloria della Resurrezione,
ogni desolazione, deserto
e la Pentecoste,
tutto, tutto torna
a nostro vantaggio
se corrispondiamo all’Amore,
se accogliamo l’oceano strarippante ed infinito
dell’Amore di Dio
che grandi cose compie
ieri, oggi e sempre!

O Spirito Santo
Ti consegno il mio desiderio
e la mia incapacità
di amare Dio.
Credo che solo Tu
puoi farmi capacità d’Amore,
e che solo Tu crei e ricrei
ogni cuore e ogni cosa
perché sei unito
in un solo Amore
al Padre e al Figlio. Amen!

Quanto conforto mi ha dato la sua [lettera] non lo so dire e non lo può comprendere! La benedico figlia mia, per le sapienti parole che ha saputo dire in difesa di quelle povere consorelle.
Ieri mentre Ella parlava così, io parlavo alla Superiora di Martina Franca e dicevo le sue lodi e mi sentivo orgogliosa poter dire dinanzi a tutte quanto bene ella fa, quanto si sacrifica per la Comunità”.

(08.09.1938)

Serena giornata, colma di grazie, nella festa della Natività di Maria Ss.ma!