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Roma
In comunione… con la Parola!

di Suor Maria Agata Szymkowiak

…gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?».

(Lc 4,22 – 30)

O Parola d’Amore
fisso su di te
gli occhi del cuore
per ascoltarti,
per lasciarmi coinvolgere,
rapire
dalla tua mentalità
di accoglienza,
di bene,
di grazia
verso tutti
desiderando
far scomparire la mia
di chiusura,
incline al risentimento,
alla vendetta,
al peccato…
O Parola d’Amore
che ti compi
oggi,
ogni giorno
e ormai sempre e per sempre
davanti ai nostri occhi
ti accolgo
per custodirti
e per vivere di te
come Maria
custodendoti
meditandoti nel cuore,
e come Giuseppe:
nel profondo silenzio:
via unica
per farti regnare in noi
e in mezzo a noi,
per lasciarti operare
e confortare
con la certezza
della tua presenza
viva e vera,
con la certezza
della tua venuta:

Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

(1Ts 4,16 – 18)

O Parola d’Amore
confortaci
e donaci oggi
di essere conforto
per tutti
con una parola di pace,
con la carità

 

Un cuore che non cambia, che arde silenzioso e che consacra con slancio sempre vivo tutto se a bene degli altri Dio mi concesse e non fo alcuna fatica a darmi tutta per il bene.

(Serva di Dio Giuseppina Arcucci, 25.01.1935)