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Roma
In comunione… con la Parola!

di Suor Maria Agata Szymkowiak 

Gesù chiamò a sé i suoi discepoli e disse: «Sento compassione per la folla. Ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Non voglio rimandarli digiuni, perché non vengano meno lungo il cammino»”.

(Mt 15,32)

O Parola d’Amore
nel contemplare
la Tua compassione,
la Tua instancabile donazione,
mi é venuto in mente
un canto eucaristico
che amo cantare
e che narra il Tuo Amore
per tutti noi!
Oggi lo mediteró
per cantarlo
con sempre più fede,
con sempre più amore,
per bandire
ogni abbitudine,
per allenarmi
a compiere tutto
con amore e per amore!

O Parola d’Amore
cantando col cuore
desidero annunciare
quanto sei buono,
e quanto soave è
la Tua misericordia!
Il cantare mi aiuti
ad amare tutti
con tutto cuore!
Ch’io sappia amare,
non affaticata,
ma ‘cantando’!
O mirabile e sempre
ammirabile Presenza!
Tutto per Te!

Pane del cielo
Sei tu, Gesù
Via d’amore
Tu ci fai come te

No, non è rimasta
fredda la terra
Tu sei rimasto con noi
per nutrirci di Te
Pane di vita
ed infiammare
col Tuo amore
tutta l’umanità. 

Pane del cielo
Sei tu, Gesù
Via d’amore
Tu ci fai come te!

Sì, il cielo è qui
su questa terra
Tu sei rimasto con noi
ma ci porti con Te
nella tua casa
dove vivremo
insieme a Te
tutta l’eternità.

Pane del cielo
Sei tu, Gesù
Via d’amore
Tu ci fai come te!

No, la morte non può
farci paura
Tu sei rimasto con noi
e chi vive in Te
vive per sempre
Sei Dio per noi,
sei Dio con noi

Dio in mezzo a noi.

Pane del cielo
Sei tu, Gesù
Via d’amore
Tu ci fai come te!

“Signore Dio nostro,
con la tua divina potenza
prepara i nostri cuori,
perché, alla venuta
di Cristo tuo Figlio,
siamo trovati degni
del banchetto
della vita eterna e,
da lui serviti,
possiamo gustare
il pane del cielo”.

(Colletta)

…auguri fervidi di cuore materno che palpita di santo affetto per le care figlie lontane. Andando giù per la S. Comunione prima e dopo mi son fermata al balcone grande per mandarle il santo profumo della preghiera viva al Dio vivo ch’io portavo con me – commossa al pensarmela così vicina e pur lontana. Ma io credo che attraverso l’etere il mio palpito le sia giunto benedicente e puro…”

(Serva di Dio Giuseppina Arcucci, 13.12.1938).

Felicissimo mercoledì… e già Dicembre!