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Roma
La nostra preghiera per mons. Massimiliano Palinuro

della comunità delle Suore dello Spirito Santo di Ariano Irpino (Curia)

Da Nazareth può venire qualcosa di buono?”

(Gv 1,46).

Parafrasando la risposta di Natanaele a Filippo, il quale gli annunciava l’avvenuto incontro con Gesù, possiamo chiederci: “Dalla piccola comunità delle Suore dello Spirito Santo della Curia vescovile di Ariano Irpino può venire qualcosa di buono?” Cosa può esserci di prezioso in un servizio silenzioso e discreto, come il nostro, che però cerca di restare fedele al carisma ed allo stile trasmessoci dalla nostra Fondatrice, la Serva di Dio Giuseppina Arcucci? Nulla di eclatante sicuramente, tuttavia, vogliamo condividere con voi questa “non notizia”!

Ottobre è il mese che la Chiesa dedica in maniera particolare alla missione. Durante questo periodo siamo chiamati a rinvigorire la fraternità e la comunione con tutte le comunità cristiane sparse nel mondo e la carità nei confronti di quelle che vivono nelle nazioni più povere e soggette a persecuzioni. Nello stesso tempo siamo invitati ad alimentare in tutti noi, discepoli di Cristo, la propria missione nella Chiesa e nel mondo, uscendo dalle nostre autoreferenzialità, ma anche, come ci ha detto Papa Francesco nel suo ultimo messaggio per la Giornata Mondiale Missionaria, a ricordare in modo particolare

quanti sono stati capaci di mettersi in cammino, lasciare terra e famiglia affinché il Vangelo possa raggiungere senza indugi e senza paure gli angoli di popoli e città dove tante vite si trovano assetate di benedizione”.

(Francesco, Messaggio per la Giornata Missionaria Mondiale 2021, 6 gennaio 2021).

Tra essi vi è anche mons. Massimiliano Palinuro, presbitero della diocesi di Ariano Irpino – Lacedonia, eletto dal Papa vicario apostolico di Istanbul, il quale sarà consacrato vescovo il prossimo 7 dicembre. Con questo spirito la nostra piccola comunità di Suore ha animato, come ogni primo giovedì del mese nella Basilica Cattedrale Santa Maria Assunta di Ariano Irpino, la preghiera dell’adorazione Eucaristia, coincisa con la memoria della Beata Vergine del Santo Rosario, che in questa occasione ha avuto un “taglio” missionario e durante la quale abbiamo pregato in special modo proprio per il nuovo vicario apostolico di Istanbul.

È stato un pomeriggio ricco di grazia, sia perché eravamo in preghiera dinnanzi a Gesù, sia per la maternità spirituale che abbiamo percepito nei confronti di “don Max”. Questo figlio dell’Irpinia e di questa piccola Chiesa locale è chiamato ad un grande progetto e ad un impegnativo servizio, per questo ha bisogno di essere sostenuto dalle nostre preghiere e dal nostro affetto ed è per questo che quel poco che potevamo offrigli con la nostra preghiera glielo abbiamo donato.

Ecco, desideravamo darvi questa nostra “non notizia”, che però vuole essere una piccola testimonianza con la quale vogliamo dire che ognuno di noi può svolgere la propria missione nella Chiesa e nel mondo, vivendo nella carità il proprio servizio, grande o piccolo che sia, offrendo quel poco che si ha, ma che può avere un valore inestimabile davanti a Dio e ed essere di grande beneficio al prossimo.