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Roma
Tempo di Avvento

Il Tempo di Avvento ha la sua origine tra il IV ed il VI secolo come periodo di preparazione al Santo Natale, la cui prima celebrazione a Roma avvenne nel 336. È un tempo nel quale ci prepariamo a rivivere la nascita di Gesù ed attraverso questo evento rinvigorire l’attesa della sua seconda venuta. La liturgia dell’Avvento, con i suoi inni, letture e preghiere, ci aiuta a porre l’attenzione su quest’ultimo aspetto soprattutto nel corso delle prime tre settimane, mentre nel periodo che va dal 17 al 24 dicembre, l’attenzione sarà maggiormente rivolta alle vicende che precedono la nascita di Cristo.

È questo un periodo da vivere nella gioia e nell’attesa, nel quale siamo invitati alla vigilanza, che si attua attraverso la preghiera, ci dice, infatti, Gesù: “Vegliate ogni momento pregando” (Lc 21,36). La preghiera ci aiuta ad alimentare l’entusiasmo del nostro essere cristiani, a sostenere le fatiche della vita, a far si che le nostre giornate non scadano in una fredda abitudinarietà e la nostra vita spirituale non scivoli nella mediocrità. Essa ci riporta sempre a Dio ed alla essenzialità delle cose, ci aiuta a saper guardare il bello che è nelle persone, andando oltre le apparenze o le negatività, a saper servire Cristo nei fratelli che ci sono accanto e che hanno bisogno del nostro sostegno o di una nostra buona parola.

Dunque è bene in questo periodo saper trovare momenti, anche brevi, di silenzio, per un incontro a tu per tu con Dio nella preghiera, nonché per riflettere e meditare su quanto la liturgia ci propone in questo tempo. Anche la gioia di un incontro, di un gesto di carità, il cercare di vivere in armonia con la propria famiglia, con la propria comunità religiosa, con chi ci è accanto, sono momenti che favoriscono il nostro essere vigilanti e l’andare incontro al Signore che viene! Prepararci a rivivere la nascita di Gesù, la tenerezza di quel momento, può alimentare in noi la speranza, così da non lasciarci sopraffare dalle angosce che ci circondano, fiduciosi che, nonostante le tribolazioni, tutto alla fine si ricapitolerà in Lui!

Il Tempo di Avvento è ricco, inoltre, di tante altre occasioni che possono aiutarci a viverlo e prepararci bene al Santo Natale, come le novene dell’Immacolata Concezione e del Natale, devozioni molto care al Popolo di Dio, che la nostra Fondatrice amava e desiderava profondamente vivere assieme alle sue “figlie”, o il presepe, nelle sue molteplici espressioni che variano di luogo in luogo, che favorisce la riflessione e la contemplazione del mistero dell’Incarnazione.

Nel compiere questo itinerario di Avvento è bene lasciarsi accompagnare da due compagni di viaggio molto speciali: Maria e Giuseppe! Maria Santissima, donna umile ed obbediente, che nel silenzio ha saputo ascoltare e custodire nel suo cuore tutte le parole e gli eventi che riguardavano il Figlio suo, ma anche attendere il Signore con cuore vigilante. Di Maria celebreremo la sua Immacolata Concezione, ossia il suo essere stata concepita senza peccato, solennità alla quale siamo soliti prepararci attraverso una novena, il cui inizio è posto al principio dell’Avvento (in alcuni anni ne precede addirittura di qualche giorno l’inizio), durante la quale sentiamo riecheggiare l’antico quanto stupendo inno del Tota Pulchra; per tale motivo Maria è definita anche “Porta dell’Avvento”.

C’è, poi, San Giuseppe, custode della Sacra Famiglia, uomo giusto ed obbediente a Dio, in onore del quale stiamo vivendo un anno a lui dedicato, che avrà il suo termine proprio il giorno 8 dicembre prossimo. Saranno loro ad aiutarci a capire la bellezza di questo tempo e cosa significhi attendere ed accogliere Gesù nella nostra vita, custodirlo nel nostro cuore e donarlo agli altri, nonché a pronunciare quell’espressione che conclude la Sacra Scrittura e che generazioni di cristiani hanno proferito nel corso dei secoli: “Vieni Signore Gesù” (Ap 22,20).